Luoghi religiosi
Valencia, come il resto della Spagna, è una città in cui la religione è presente fin nelle più piccole pieghe della quotidianità. Ciò è dimostrato dalle frequenti feste a scopo religioso che rallegrano i quartieri del centro storico, praticamente in ogni periodo dell’anno.
Passeggiando per le sue vie si nota la forte connotazione che la Chiesa ha impresso alla struttura urbana. Soprattutto sono le chiese d’ogni epoca a raccontarci la vita trascorsa nel corso dei secoli. Edifici di culto costruiti con gli stili del tempo: Romanico, Gotico e infine Barocco. Movimenti artistici sapientemente mescolati con gli influssi mediterranei e le correnti orientaleggianti imposte dagli Arabi.

La Chiesa di Santa Catalina
Il luogo simbolo della Valencia cattolica è senza dubbio la Cattedrale. Fondata nel Duecento, al suo interno troviamo uno stile gotico e la facciata principale dai lineamenti barocchi. La grandezza si esprime anche attraverso l’alta torre che domina la città. Vicino alla cattedrale si erge la Chiesa di Santa Catalina, sorta sulle spoglie di una vecchia moschea araba. Altre chiese popolano la parte storica della città; quasi tutte legate al culto di un santo o alla celebrazione di una delle tante feste a tema sacro.
Anche spostandosi di qualche chilometro, il leitmotiv non muta: andando verso Sagunto, ad esempio, incontreremo il Real Monasterio de Santa María de Puig. L’enorme struttura si estende similarmente a una fortezza castellare ed è gestita dall’Orden de la Merced. Insomma, un’altra occasione per entrare in contatto con il culto religioso dell’area valenciana.
Cattedrale
Tra tutti i luoghi di culto valenciani, la Cattedrale rappresenta il simbolo cristiano per eccellenza. Non solo per la sontuosità della struttura, ma anche per il perfetto mix tra gli stili artistici: dal Romanico fino alle sontuosità del Barocco. Di primaria importanza è anche il Miguelete, l’alto campanile che affianca la chiesa.
Chiesa di San Juan de la Cruz
L’altro grande esempio dell’architettura barocca è la Chiesa di San Juan de la Cruz. Sorta al posto di una moschea araba, la chiesa vanta anche una decorazione interna in stile rococò. La porta principale vanta delle colonne salomoniche e in tempi passati sorgevano due cappelle laterali esterne.
Basilica Virgen Desamparados
La nascita di questa chiesa si deve al desiderio del regnante Filippo IV. La tradizione associa la costruzione della Real Basilica si deve ad alcuni miracoli che la madonna ha fatto nel periodo buio della peste. L’interno, di matrice rinascimentale ma con contaminazioni barocche, ospita una Cappella dedicata ai reali spagnoli.
Chiesa Santa Catalina
In questa chiesa troveremo l’avvicendarsi di diversi approcci artistici: l’impianto principale ebbe una connotazione gotica. La smania d’abbellimento la trasformò con la corrente rinascimentale. Infine, la fatalità di un incendio costrinse la parziale ricostruzione di stampo barocco. Apprezzabile è anche il maestoso campanile a pianta esagonale.
Colegio del Patriarca
Costruito per volontà dell’influente Juan de Ribera, il Colegio del Patriarca svolse l’importante funzione di preparare i sacerdoti secondo i dettami controriformistici del tempo. Il vasto impianto architettonico è in funzione del chiostro interno. Essendo edificato nel Cinquecento, sono innegabili gli influssi culturali del Rinascimento spagnolo.

