Turia

Il Turia è un fiume che lambisce Valencia dopo aver attraversato quasi 300 chilometri di territorio spagnolo. Il rapporto tra il corso d’acqua e il capoluogo valenciano è stato ambivalente: prima della deviazione ha provocato diverse alluvioni, compresa quella del 1957 che causò oltre 400 morti. Oggi scorre a sud della città e l’antico letto del fiume si è trasformato in un grande parco verde.

Il Turia nasce in Catalogna, precisamente a Guadalaviar. Dai Monti Universali e per i primi chilometri il fiume viene alimentato da torrenti e canyon. Fino alla confluenza con il fiume Alfambra è chiamato anche Guadalaviar, cioè “fiume bianco”. Appellativo che risale almeno al decimo secolo dopo Cristo. Per i primi venti chilometri le caratteristiche dell’acqua consentono la vita alla trota. Lungo il suo percorso il Turia riceve le acque di altri affluenti, ma ciò non basta a impedire le secche nel periodo estivo.

Il fiume Turia
Il Turia in Sierra de Albarracín. © Pedro Garcia.

Il Turia impreziosisce ogni scorcio spagnolo che attraversa. Come nella Sierra de Albarracín, in Aragona, dove scorre in suggestive e strette gole. Mentre a Santa Cruz de Moya, nella Castiglia-La Mancia, un ponte dall’altezza vertiginosa lo sovrasta. E ancora a Villamarchante si nota un grazioso mulino che sfrutta la forza delle sue acque.

Poco prima di entrate a Valencia, il Turia viene incanalato e le sue acque usate per irrigare. L’annesso Parco Naturale del Turia si estende nel retroterra di Valencia e comprende diversi comuni della provincia.
Nell’ultimo tratto scorre a sud della città, non prima di aver “donato” parte delle sue acque al lago del Parque de Cabecera. Soltanto nel periodo delle piene il Turia riesce ad arrivare alla foce, mentre nei restanti si ferma nei campi di Valencia.

Il Turia non fa più paura ai valenciani. L’antico letto che solca la città oggi si è trasformato nei Giardini del Turia: ampi spazi verdi, divertimenti per i più piccoli e una serie di fontane con giochi d’acqua. Sublime esempio di valorizzazione urbana.
 

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